Cane in ufficio: le nuove policy delle aziende

Da quando è arrivato Thor mi sono sentita doppiamente fortunata all’idea di essere freelance: poterlo portare in ufficio con me può sembrare strano a molti, ma chi ama i cani sa bene quanto invece sia bello trascorrere con loro più tempo possibile. Ovviamente non è sempre facile, soprattutto quando si ha a che fare con un boxer cucciolo il cui unico obiettivo della vita è giocare, ma siamo così sicuri che il cane in ufficio non possa trasformarsi in un valore aggiunto?

cane in ufficio

@Dogtime

Secondo molti studi infatti, chi lavora con il proprio cane vicino ha una percezione diminuita dello stress e l’umore ne risente in positivo.  La pratica di permettere ai proprietari di animali domestici di portare al lavoro il proprio cane o gatto, ha iniziato a diffondersi in molte aziende statunitensi e da lì in tutto il mondo, anche in Italia. Fare una scelta di questo tipo comporta molti benefici, ma bisogna tenere conto anche di una serie più ampia di fattori: e chi ha paura dei cani? E chi è allergico, come nel mio caso purtroppo, ai peli di gatto?

Numerose aziende hanno deciso di permettere l’ingresso al lavoro degli animali domestici insieme al loro padrone, in alcuni giorni e a condizioni particolari: ecco alcuni esempi di politiche pet friendly.

cane in ufficio

@Elle

Amazon

Il colosso Amazon ha deciso di conciliare le esigenze di chi non vuole lasciare sempre a casa il suo animale domestico con quelle di chi non è un fan sfegatato degli animali. Nella sede centrale a Seattle infatti è possibile portare con sé il cane tutti i giorni, garantendo però che siano state fatte tutte le vaccinazioni necessarie. L’animale può sedersi vicino alla scrivania del padrone, rimanendo al guinzaglio se non si tratta di una stanza singola. Chi non ama gli animali invece può chiedere di spostarsi in una zona dog-free.

Nintendo

La Nintendo ha deciso di istituire i “Pet Fridays“. Ogni venerdì infatti è possibile portare con sé il proprio cane, tenendolo vicino alla scrivania per metà della giornata. Questa limitazione è stata introdotta per evitare che gli animali siano per troppo tempo al chiuso, dato che negli uffici non ci sono spazi verdi in cui ospitarli.

Purina

Noto brand che produce prodotti alimentari per cani e gatti, Purina non poteva non disporre di policy pet friendly. Con l’iniziativa Pets@Work infatti vengono fissati periodicamente dei giorni in cui è possibile portare il cane in ufficio. L’intenzione è di porre la pratica di Purina come esempio per altre organizzazioni, mettendo a disposizione anche una guida di consigli per i manager che vogliono introdurre politiche pet-friendly nella loro azienda.

cane in ufficio

Il cane in ufficio perciò non è più visto solo ed esclusivamente come un sogno irrealizzabile, ma molte realtà hanno deciso di iniziare a muoversi in questa direzione, garantendo il rispetto di chi però non nutre particolare empatia verso gli animali. La mia esperienza da freelance che porta Thor in ufficio è molto positiva, anche se non mancano i momenti in cui ho dovuto lasciarlo a casa o limitare la sua presenza in certe occasioni più ufficiali. Thor sa essere mooolto esigente e impegnativo, ma il suo affetto e la sua simpatia sono un plus che rendono la mia giornata lavorativa molto più leggera e dai colori pastello 😉

 

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