Break Rules Addiction: mostre a reFactory

In occasione dell’edizione 2017 del Festival della Fotografia Europea in via Roma, a Reggio Emilia, spazio reFactory ha ospitato la prima mostra, nata dal progetto Break Rules Addiction. Il circuito OFF di via Roma è uno dei più attivi e vibranti di tutto il festival e quest’anno sono state circa 70 le mostre realizzate all’interno di negozi, spazi pubblici e privati, case e androni di questo quartiere multiculturale di Reggio Emilia.

 

Break Rules Addiction: trova il tuo blocco e comunicalo.

Break Rules Addiction è un progetto nato da un’idea di Anastasia e Anna, co-founder di spazio reFactory e del blog di arte e viaggi travelonart.com. Le 25 foto che hanno composto la mostra sono state realizzate in un arco temporale di circa un anno, sia con lo smartphone, sia con la macchina fotografica, con l’obiettivo di instaurare un rapporto diretto con ogni soggetto ritratto, attraverso la comunicazione agli spettatori del blocco o limite, che nella vita gli ha causato delle difficoltà.

Le foto sono tutte realizzate su sfondo bianco e le persone sono ritratte a mezzo busto, mentre si coprono una parte del loro corpo, come ad esempio la bocca, le orecchie, il naso, la testa, ecc. Sul retro di ciascuna foto è riportata la didascalia, scritta direttamente dal soggetto ritratto che spiega perché abbia deciso di coprirsi proprio quella parte.

Hai presente quella parte di te che proprio non riesci ad accettare e che in varie occasioni ti ha provocato un forte disagio?

 

break rules addiction
“Perché per tutta la vita ho sempre pensato prima agli altri, così tanto da far fatica a vedere me stessa”. Lisetta

 

La mostra si apre con questa domanda, alla quale tutti i visitatori sono chiamati a rispondere: Break Rules Addiction è nato per esorcizzare i propri blocchi, condividendoli e facendoli uscire allo scoperto. L’atlante umano creato quindi si racconta attraverso le confidenze intime dei soggetti ritratti, tutti diversi, ma accomunati dall’essere umani.

Le 25 foto sono state scattate in luoghi diversi per rispettare i desideri delle singole persone che hanno accettato di partecipare: l’obiettivo infatti non è trovare lo scatto perfetto, ma cogliere le verità nascoste con forza da ognuno dei partecipanti. Attraverso questa “collezione” di foto si cerca di far sentire le persone un po’ più vicine, anche se provenienti da paesi, storie, esperienze di vita completamente diverse.

 

L’allestimento

Spazio reFactory è un coworking, ma è anche un luogo in cui organizzare mostre ed eventi: proprio per questo l’allestimento è sempre modulare. Gli spazi si possono allestire e disallestire facilmente, per trovare la soluzione più adeguata che accolga i visitatori e li conduca nel percorso di visita.

 

 

La mostra Break Rules Addiction è stata allestita in modo da immergersi perfettamente nell’ambiente di reFactory: le foto non sono state posizionate nel modo classico sulla parete bianca, ma sono state appese con fili di juta su antiche persiane di legno appoggiate al muro, pendenti lungo le scale o sulle travi in metallo che attraversano le stanze, infine su un tavolo, legando sempre il filo di juta nella parte inferiore del supporto. L’obiettivo era far interagire gli spettatori con le foto, che dovevano essere prese in mano, toccate e girate per poter leggere la didascalia.

A reFactory crediamo che l’arte vada condivisa e debba essere interattiva: siamo contro il divieto di scattare fotografie e l’unico obbligo qui è quello di interagire 🙂

 

 

Hai un progetto fotografico o artistico che vuoi esporre? Contattaci e svilupperemo insieme un percorso espositivo qui a spazio reFactory!

 

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